INTERVISTA AI TETHRA

INTERVISTA AI TETHRA intervista di DANIELE PIETRINI

MELODY LANE ha intervistato i TETHRA, la band con influenze Doom/Death/Gothic Metal ci ha raccontato della loro musica e dei loro progetti live futuri.

 

MELODY LANE: TETHRA , benvenuti su MELODY LANE! Prima di tutto: di dove siete e da dove deriva il nome TETHRA?
TETHRA: TETHRA, secondo la mitologia irlandese, era un antico re dei Fomoriani che presiedeva il Mag Mell, una sorta di Valhalla da cui si accedeva solo tramite la morte o la gloria. I componenti della band sono sparsi nella pianura padana in un triangolo ideale che va dalla Svizzera a Milano, passando per Novara

MELODY LANE: Com’è nata la band e chi sono i membri o il membro fondatore?
TETHRA: La creatura sonora che risponde al nome di TETHRA nasce ormai dieci anni fa dall’incontro di quattro entità molto attive nel panorama underground e dedite, fino ad allora, ad esplorare le oscure lande del Death metal. A quei tempi sentivamo la mancanza di quel particolare Doom/Death cha ha visto nei primi anni 90 il suo periodo di massimo splendore così abbiamo pensato di dare il nostro personale contributo affinchè queste sonorità tornassero a far parlare di se.

MELODY LANE: Chi sono attualmente i membri della band? Sono gli stessi musicisti che hanno suonato in studio? Avete avuto nel tempo cambi di formazione?
TETHRA: Come quasi ogni band che può dirsi tale anche noi abbiamo avuto i nostri problemi di line up e dopo varie vicissitudini della formazione originale rimango solo io. Attualmente abbiamo una formazione a due chitarre composta da Luca Mellana e Gabriele Monti, dietro le pelli il batterista di lungo corso Lorenzo Giudici e Salvatore Duca al basso, questa formazione è quella che ha inciso il nostro nuovo album “Like Crows for the Earth” uscito a Febbraio via Sliptrick Records.

MELODY LANE: Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente ispirato e le vostre band preferite?
TETHRA: Sono molti i gruppi ad ispirarci e spesso non provengono dal nostro genere natio. Personalmente prediligo quelle band che riescono a trasmettere delle forti emozioni su disco e che sanno essere magnetiche sul palco. Da molti anni sono un grande frequentatore di concerti e questo fa si che ogni volta mi trovi a portare a casa qualche insegnamento su come rendere meglio in sede live.

MELODY LANE: Qual è stata la più grande conquista fino ad oggi e qual è il prossimo obiettivo da raggiungere nel breve periodo?
TETHRA: Sicuramente tra i ricordi che conservo nella memoria con maggiore trasporto sono, in ordine sparso, l’aver suonato al Malta Doom Metal Fest. quando ancora non avevamo fuori nemmeno il primo album, la partecipazione a vari eventi di supporto ad alcuni dei nostri gruppi preferiti come Swallow the Sun, Saturnus o Sepultura o ancora essere scelti con un nostro brano per partecipare al tributo ai My Dying Bride uscito lo scorso anno. Come obiettivo ci siamo prefissati quello di far crescere ancora di più la band, fare quanti più concerti possibili di supporto al nuovo album e portare la nostra musica dove non è mai arrivata.

MELODY LANE: Cos’è, secondo te, che rende la vostra band diversa dalle altre e quale delle vostre canzoni definisce al meglio il vostro sound?
TETHRA: I TETHRA suonano un mix di generi che ha visto il suo massimo splendore a metà anni novanta ma che era pressochè scomparso durante questi ultimi vent’anni anche se alcune band hanno saputo tenere viva la fiamma. Credo che il nostro suono sempre a cavallo tra Doom, Death e Gothic ci caratterizzi in modo molto particolare rispetto ad una marea di band spesso troppo derivative, durante il processo compositivo non abbiamo mai ragionato sulla possibilità di indirizzare il sound secondo la moda del momento ma solo su come rendere migliori e più scorrevoli i nostri pezzi senza snaturare troppo quello che è il nostro marchio di fabbrica pur essendo noi un gruppo in costante evoluzione, questa cosa determina certamente la nostra unicità. Tutti i componenti della band sono d’accordo che al momento il pezzo del nuovo album che ci rispecchia di più sia Springtime Melancholy perché racconta una parte molto dolorosa della nostra vita rimasta per sempre cristallizzata in questa canzone.

MELODY LANE: Che differenze ci sono fra il vostro album precedente "Drown into the sea of life" e il nuovo album "Like crows for the earth"? A distanza di tempo, siete completamente soddisfatti o ci sono scelte che non rifareste a livello compositivo o di sound?
TETHRA: Personalmente non amo avere rimpianti quindi se in studio c’è qualcosa che non suonara come vorrei cerchiamo di lavorarci fino a quando non siamo tutti pienamente soddisfatti. Il nostro precedente album Drown into the Sea of Life, pur avendo dei punti di contatto con il nuovo disco, è sicuramente un lavoro più “grezzo” e meno rifinito a livello di composizione e di suono. Con il nuovo lavoro ci siamo sforzati per non ripetere gli errori del passato e abbiamo lavorato affinchè i pezzi fossero tutti ad un certo livello qualitativo. Le nuove canzoni sono più dirette e spesso la rabbia lascia il posto alla malinconia pur senza risultare melense o monotone, come ho già avuto modo di dire siamo un gruppo in continua evoluzione quindi fino a quando non sarà il momento di tornare a comporre per un nuovo lavoro non possiamo dire dove ci porterà la nostra musica in futuro.

MELODY LANE: Diteci qualcosa riguardo al processo creativo della vostra musica. C'è un compositore principale o è un lavoro di gruppo?...Chi si occupa dei testi?
TETHRA: Le canzoni nascono quasi sempre da un giro di chitarra sul quale ogni elemento è libero di lavorare in estrema libertà, spesso la composizione di un nuovo pezzo è un processo che può durare solo qualche prova, altre volte il risultato finale non ci convince e dopo qualche tempo torniamo a limare o cambiare qualcosa, persino a ridosso delle incisioni. Dei testi me ne occupo io, per questo nuovo lavoro mi sono lasciato trasportare dalle emozioni di questo periodo per noi purtroppo funesto perché durante l’anno passato abbiamo perso persone molto importanti nella nostra vita e questo ci ha segnato e ha fatto si che il nuovo lavoro risultasse più malinconico e meno aggressivo del precedente.

MELODY LANE: Diteci due band del panorama attuale, con cui vi piacerebbe andare in tour al momento
TETHRA: Non sono mai stato un fan troppo accanito da voler condividere a tutti i costi dei momenti con i gruppi che apprezzo ma ci sono un paio di band con cui sento particolari affinità a livello sonoro e compositivo, la prima, e probabilmente la più scontata, sono i Moonspell, che seguo con regolarità da quando sono nati, offrono sempre show di grandissima qualità e sono un esempio da seguire come gruppo partito dal nulla ed arrivato al successo. Poi ci sono i Novembers Doom, band americana che ha registrato un paio di album che sono al top della mia classifica personale.

MELODY LANE: Avete già date confermate nei prossimi mesi in Italia o all’estero?
TETHRA: Abbiamo un paio di date già confermate in Italia, una delle quali come headliner al Grave Party di Gaggiano Domenica 9 Luglio. Posso dire che stiamo lavorando alacremente all’organizzazione di alcuni live sia in Italia che all’estero che verranno resi noti quando tutto sarà confermato. Purtroppo, non essendo noi una band dedita al pay per play, non abbiamo molte occasioni per portare live la nostra musica, soprattutto all’estero. Mi auguro che in futuro si capisca quanto questa pratica sia assolutamente inutile se a monte manca una promozione capillare e professionale e che si torni a suonare secondo i propri meriti.

MELODY LANE: Per chiudere…Un messaggio a tutti i lettori di MELODY LANE…
TETHRA: Ringraziamo MELODY LANE per l’intervista e la possibilità di parlare del nostro nuovo lavoro, seguiremo con piacere l’evolversi di questa nuova realtà a supporto dell’underground e faremo la nostra parte affinchè si possano risollevare le sorti di un genere che in questo periodo non gode certo di buona salute, fino ad allora abbiate cura di voi stessi.