SUPERHORROR Hit Mania Death (Burning Minds, 2017)

SUPERHORROR – Hit Mania Death (Burning Minds, 2017)

 Quarto album da studio per i nostrani Superhorror…senza “fuck”.

Genere: hard rock/metal/punk… ma anche country

Voto: 7,5/10

A volte ritornano… come gli zombie in una notte da incubo. Avanzano lenti, barcollanti, affamati ed in stato di putrefazione. Li vedi arrivare, tenti la fuga, sei più veloce, ma loro sono tanti e tu sei nel mezzo del loro accerchiamento. Non hai scampo… non puoi fare niente, solo pregare, anche se non ti servirà a niente. Ti assalgono, ti bloccano a terra, ti mordono e diventi un bel bocconcino. Traccia dopo traccia senti i loro denti strappare via brandelli di carne dalle tue gambe, braccia, torace, riff dopo riff il dolore è sempre più lancinante e loro sempre più affamati e crudeli. Nell’aria viaggiano note hard rock, come tradizione vuole, ma in questa situazione non stai vedendo “La notte dei morti viventi”, stai per diventare tu stesso la vittima designata, dopo che loro avranno finito di banchettare. “Ready, Steady…Die”. L’aria si riempie di odore di morte e putrefazione, “Rock Is Dead (Like Us)” ed il sottofondo ora è un metal oscuro, che non disdegna l’irriverente desiderio di volgere al blues, finché nel tuo corpo c’è vita, il lavoro non è finito. Loro lo sanno, “Dead To Be Alive”, e le loro intenzioni sono macabre, ucciderti per sfamarsi e creare un nuovo morto vivente, che si unirà all’esercito dalla carne putrida, affinché tu possa iniziare a reclutare e sfamarti a tua volta, dedito alla causa dell’orrido, della morte e del ritorno. Ormai le tue forze ti stanno abbandonando, il dolore ed il terrore stanno prendendo il sopravvento sui tuoi sensi, sei allo sfinimento, e ne sei contento, impaziente di morire piuttosto che continuare con questo supplizio. Chiudi gli occhi nell’attesa della fine e tutto diventa buio. Le lancette dell’orologio a muro corrono senza una precisa collocazione temporale, ma le senti ticchettare in lontananza, sempre più rumorose, sempre più reali. Anche il buio sembra meno intenso, tagliato da una sottile fessura di luce, che all’improvviso esplode in un bagliore accecante, che ti scaraventa nel tuo mattino sicuro. La notte è stata tormentata, madida di sudore, ma è passata, e con lei anche l’incubo appena fatto. Allora ti ricordi quello che è successo la sera prima: hai messo su “Hit Mania Death”, il nuovo album dei nostri pazzi Superhorror, che hanno eliso il “fuck” dal loro storico moniker ma che non hanno perso il graffio e l’arroganza sanguinolenta dei precedenti lavori. Bisogna fare attenzione con loro, non puoi pensare di passarla liscia se nell’aria senti le note di “Nice To MeatYou”. Potresti veramente vedertela brutta, e potrebbe non essere un terrificante incubo. È facile rimanere inermi sotto i colpi del quartetto di ritorno dagli inferi. Benvenuto “Mr. RigorMortis”.


Tracklist:
01. Ready, Steady...Die!
02.
Nazi Nuns From Outer Space
03.
Mr. Rigor Mortis
04.
Ed Wood Blues
05.
No Love For The Deceased
06.
Dead To Be Alive
07.
Rock Is Dead (Like Us)
08.
Nice To Meat You
09.
Little Scream Queen
10.
Mourir, C’Est Chic
11. Selfish Son Of A Witch
12. Nekro-Nekro Gym


Line up:
Edward Janine Freak:         voce, chitarra
Didi Bukz:                        chitarra, kazoo, voce
Mr. 4:                             basso, chitarra, voce
Franky Voltage:                batteria, percussioni, voce


Articolo di Eugenio Iannetta
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