AQUIVER Frames

AQUIVER – Frames (Square Heads, 2017)

Debutto di un certo livello, per la band di Reggio Emilia. “Frames è il risultato di esperienze e generi diversi, accomunati da un grande senso ritmico e lirico, che rendono pregevole il primo album da studio degli Aquiver.

Genere: Alternative metal
Voto: 7/10

Da storie diverse e percorsi altrettanto differenti, spesso si giunge alla medesima destinazione. In questo caso non tutte le strade portano a Roma, alcune si diramano in altre direzioni, arrivando anche a Reggio Emilia, per esempio, dove prende forma, in mesi di lavoro, il nuovo disco degli Aquiver. Un metal alternativo, con connotazioni internazionali ed influenze rock e pop che non stonano. Debutto di un certo livello, per la band italiana. “Frames" è il risultato di esperienze e generi diversi, accomunati da un grande senso ritmico e lirico, che rendono pregevole il primo album da studio del quintetto emiliano.L’album suona bene, e lascia un senso di piacevole armonia al termine dell’ascolto. La linearità delle tracce è buona, senza esplorare territori sconosciuti, e senza tanti fronzoli. Dopo l’introduttiva dark “Absence Rebound”, senza stacco si entra in “CaSo”, la traccia di lancio del disco. Sonorità metal a braccetto con l’hardcore vecchia maniera, insieme ad un riff imponente fanno di questo brano un buon biglietto da visita. “Save Your Day” risulta leggermente meno spinta, sfiorando quasi il pop, ma mai abbandonando la vena metal. Un hard rock più veloce, con coro finale in american style. Chitarre impazzite in “Drawing Circles” ci guidano fino a “Fall From Grace”, che con le sue violente accelerate stupisce e colpisce. “Downfall” e “No More Words” confermano l’indole agrodolce del disco, fondendo parti melodiche e aggressive alla perfezione. Un plauso va fatto alla voce del gruppo, Luca Pretorius, molto ben inserito nel contesto, ed a suo agio nelle varie sfumature che le tracce richiedono, riuscendo ad ammaliare e frustare allo stesso tempo. E in “A Million Red Lights” se ne ha la netta sensazione, con l’accompagnamento di una fantastica chitarra e le varie e diverse sfaccettature che contraddistinguono il quintetto, fuse armoniosamente tra loro. Un attimo di respiro quando è il turno di “Moving Emotions”, che si protrae con “The One”, ma è un respiro che ben presto viene spezzato, tornando su ritmi forsennati per la chiusura del disco, rappresentata da “Empty Space”. Come dire: chi ben comincia…

Tracklist:
01. Absence Rebound
02. CaSo
03. Save Your Day
04. Drawing Circles
05. Fall From Grace
06. Downfall
07. No More Words
08. A Million Red Lights
09.
Moving Emotions
10. The One
11. Empty Space

Line-up
Luca Pretorius: Voce
Marco Profeta: Basso
Daniele Fioroni: Chitarra e cori
Francesco Pani: Chitarra e cori
Luca Setti: Batteria

Articolo di Eugenio Iannetta

Sul WEB: https://www.facebook.com/aquiverofficial/