INTERVISTA A FILIPPO MARCHEGGIANI

INTERVISTA A FILIPPO MARCHEGGIANI FONDATORE DEGLI EFFEMME  intervista di DANIELE PIETRINI
 
MELODY LANE hai intervistato il chitarrista, cantautore e arrangiatore FILIPPO MARCHEGGIANI, voce della band romana degli EFFEMME e chitarrista del BANCO DEL MUTUO SOCCORSO. Oggi ci parla del suo progetto EFFEMME e del nuovo album OGGI MI VOGLIO BENE. 

 

MELODY LANE:  EFFEMME…sono una band vera e propria o è il progetto solista di Filippo Marcheggiani?
FILIPPO MARCHEGGIANI: Un po’ l’una e un po’ l’altra: sono una band aperta a molti musicisti, ma il progetto è mia totale responsabilità. È tutta mia la colpa, insomma!
 
MELODY LANE:  Com’è nata la band? Avete avuto nel tempo cambi di formazione?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Come dicevo è un progetto aperto: il primo nucleo si è formato intorno ad una collaborazione tra me e una band dell’underground romano chiamata CaosCalmo. Abbiamo iniziato a fare concerti insieme, io ero una specie di guest e con loro eseguivo alcuni brani originali e cover, che poi sono diventati la track list del primo album “DisperatoEroticoRock!”. Di quella formazione, con Francesco maras alla batteria e Daniele Raggi alla chitarra, poi è rimasto solo Andrea Samonà al basso.
 
MELODY LANE:  I musicisti che hanno suonato in studio sono gli stessi che ti accompagneranno dal vivo? E chi sono attualmente i membri della band?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Non proprio. Per un periodo ho avuto il piacere immenso di suonare con Mauro Munzi, che poi è il co-produttore artistico del nuovo album. Mauro ha registrato e missato “Oggi Mi Voglio Bene”, arrangiando e suonando tutte le batterie; poi ha dovuto lasciarci nei live per i troppi impegni professionali.
Adesso completano l’organico Live, oltre me e Andrea, Dario Esposito, eclettico batterista del Balletto di Bronzo, e Francesco Conte, chitarra dei Klimt 1918.
Attorno a Effemme ruotano tanti altri musicisti: il mio amico fraterno Emiliano Branda, responsabile degli arrangiamenti di piano e degli archi (registrati magistralmente dai LayerBows).
Nell’album c’è la presenza di qualche guest: quella davvero speciale, su “Insomnia”, di Tony D’alessio, nuova voce del Banco, ma che conosco ormai da vent’anni e con cui ho condiviso il progetto Scenario.
Su Marla invece si è prestata in un duetto vocale Alessandra Annibali (Mia Wallace); anche lei la conosco da qualche annetto!
Nei live acustici, ultimamente, ci onora della sua presenza Laura Senatore dei 2Hurt al violino.
 
MELODY LANE:  On-line mi sono imbattuto in una recensione del vostro nuovo album ‘Oggi mi voglio bene’ ed ho letto: “… è un concept album che ruota attorno al malessere esistenziale provocato dalla società consumistica che divora e aliena l’uomo giorno dopo  giorno…”. Cosa ne pensi di questa interpretazione e cosa puoi dirci riguardo alla bellissima copertina dell’album?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Penso che sia un punto di vista coerente con il messaggio dell’album. OMVB è la storia di una liberazione interiore; il mondo, la societò del profitto a tutti i costi e dell’apparire ci comprime fino a farci implodere. Un po’ come quello che succede a Jack, il protagonista di Fight Club, a cui è ispirato tutto il disco.
La bellissima copertina di Mauro Biani, che ci ha onorato davvero nel confezionarla per noi da una sua idea precedente, è una perfetta sintesi del concept di OMVB. È una vera e propria opera d’arte, a tal punto da aver inserito la versione poster nel CD.
 
MELODY LANE:  Com’è stato accolto l’album dalla critica musicale e dai vostri fans?
FILIPPO MARCHEGGIANI:La critica musicale mi sembra un po’ troppo impegnata a recensire gli stessi 4-5 album, cercando il termine superlativo assoluto più originale rispetto alla concorrenza. Che noia. C’era da aspettarselo: non siamo certo definibili come Hype! Chi ci ha degnato di attenzione ha espresso comunque un giudizio molto positivo.
I fans lo definiscono un disco più maturo e centrato del precedente: la cosa che più mi appaga è che tutti hanno apprezzato il fatto che il sound è decisamente più cattivo, più ruvido del precedente.
 
MELODY LANE: Facendo un passo indietro… Il vostro primo album conteneva tre cover di tre grandissimi artisti italiani: Up patriots to arms di Battiato, Mona Lisa di Graziani e Disperato erotico stomp di Dalla. Che cosa puoi dirci riguardo la scelta di questi tre brani e del titolo dell’album chiaramente influenzato dalla canzone di Dalla?    
FILIPPO MARCHEGGIANI:Il primo disco, come dicevo, è nato dai live del 2011, quando ancora ci sembrava tutto un gioco. Per me il ruolo di cantante era strano, facevo fatica a prendermi sul serio.
I brani in questione volevano dimostrare che si può fare del grande rock IN ITALIANO, senza quei clichet stilistici triti e ritriti di molti artisti definiti rocker de nonantri, né tantomeno snaturando le nostre capacità melodiche e la musicalità diversa della nostra lingua rispetto all’inglese.
È stato comunque bello poter fare un tributo a tre grandi artisti della musica italiana: il titolo dell’album, scelto prima della dipartita di Lucio Dalla, rendeva bene l’idea del non prendersi troppo sul serio. Da lì a poco però le cose si sono fatte serie davvero…
 
MELODY LANE: Che differenze ci sono fra il vostro primo album ‘DisperatoEroticoRock!’ e il nuovo ‘Oggi mi voglio bene’? A distanza di tempo, sei completamente soddisfatto dei due album o ci sono scelte che non rifaresti sia a livello compositivo che di sound?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Il sound di OMVB è decisamente più rock, così pure le composizioni; poi, come dicevo, questo lavoro rispetto al precedente è molto più centrato nei messagi e nei contenuti. Anche stilisticamente è più definito.
La soddisfazione per tutti e due i dischi è tanta, ma non sarà mai piena. Se pensi che avevamo chiuso il master di “Oggi Mi Voglio Bene” a marzo 2015, ma poi, grazie al fatto che ho cominciato a prendere lezioni di canto, mentre cercavamo un’etichetta e una distribuzione mi sono convinto a ricantare da capo tutto l’album, buttando al vento metà del lavoro! Il risultato è stato incredibilmente migliore. Se non l’avessi fatto, non me lo sarei perdonato
Ripensandoli artisticamente, ad esempio, mi sarebbe piaciuto inserire il primo brano di “DisperatoEroticoRock!” “Alla Stazione” sul secondo disco.
 
MELODY LANE: Qual è stata la più grande conquista fino ad oggi per gli EFFEMME e qual è il prossimo obiettivo da raggiungere nel breve periodo?
FILIPPO MARCHEGGIANI:La più grande conquista è stata quella di riuscire a fare musica in totale libertà, lontano dai compromessi per assecondare le logiche di mercato. Essere indipendenti, anche dallo stesso Indie, definizione ipocrita mai come in questo periodo, è la cosa di cui vado fiero in assoluto.
Possiamo godere di questa libertà grazie al supporto e la fiducia della Lostunes records di Paolo “Spunk” Bertozzi: con lui ci troviamo alla grande, essendo due anarchici!
La nostra meta adesso sono i live, riprenderci il rapporto con il pubblico: nelle ultime uscite abbiamo collezionato molti pareri entusiasti, anche e soprattutto dagli addetti ai lavori. Vorremmo esplorare il territorio oltre Roma e provincia, per allargare il giro dei fans.
 
 
MELODY LANE: Elencaci due brani degli EFFEMME che possono definire al meglio il vostro sound…Se dovessi scegliere due brani per far conoscere al meglio ai nostri lettori gli EFFEMME, quali sceglieresti?  
FILIPPO MARCHEGGIANI:“Buonanotte” perché rappresenta il nostro disco sia come suono che come contenuti; il testo scritto con Francesco è il migliore in assoluto e sintetizza tutto il concept di OMVB.
Per il secondo sono un po’ indeciso, ma alla fine consiglio “Solo Cenere”, un altro pezzo che racconta bene il nostro sound e le tematiche a noi più care.
 
MELODY LANE: Considerando oggi il panorama del rock italiano, cos’è, secondo  te, che rende gli EFFEMME diversi dalle altre band?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Beh non spetta a noi dirlo, però proviamo a rispondervi, un po’ per gioco. Siamo così fuori dalla moda del momento, così retrò,  da essere originali! Parliamo di tematiche sociali ed esistenziali in un momento in cui nel cantautorato regna un confuso individualidsmo; suoniamo un rock molto potente e pulito, con qualche vezzo virtuosistico, quando a fatica si ascoltano melodie e chitarre (e soprattutto intonate e accordate!).
Ormai si fa a gara a dire che il rock è morto. Che cazzata! Andate a vedere per quali artisti la gente è ancora disposta a spendere molti soldi per concerti e dischi. Fra un po’ qualcuno si renderà conto che c’è bisogno di nuova linfa nel rock italiano. Noi intanto andiamo avanti, poi chissà…
E comunque, se non siamo così diversi da altri, almeno siamo MODESTI!
 
MELODY LANE: Parlaci del processo creativo della musica degli EFFEMME … Sei tu l’unico compositore o è un lavoro di gruppo? Ti occupi anche dei testi?
FILIPPO MARCHEGGIANI:Solitamente sono io che porto l’idea originale, ossia il testo e lo scheletro del brano dal punto di vista armonico e melodico. Il contributo della band è però fondamentale in fase di arrangiamento e rifinitura: per OMVB, ad esempio, ci siamo chiusi due giorni in sala prove arrangiando e registrando LIVE i brani nuovi. È così che sono nati gli arrangiamenti di “Solo Cenere” e “7 luglio”, perché una volta in sala, suonandoli, li abbiamo letteralmente stravolti!
In studio poi, c’è grande apertura a rivedere le cose, oltre ad inserire qualche “chicca” come, ad esempio, il piano Rhodes (diventato fondamentale) di “Buonanotte” o gli archi su “Marla”, scritti entrambi da Emiliano Branda.
 
MELODY LANE: Puoi dirci due band italiane o estere con cui vi piacerebbe andare in tour al momento?
FILIPPO MARCHEGGIANI: In Italia con gli Afterhours, all’estero con i Foo Fighters! Beh, ce ne sarebbero anche altre…
 
 MELODY LANE:  Partirete in tour? Avete già date confermate nei prossimi mesi in Italia o all’estero?
 
FILIPPO MARCHEGGIANI: Il 28 gennaio riprendiamo i concerti in formazione elettrica, dopo qualche unplugged: saremo all’Alvarado Street di Roma.
Stiamo definendo in questi giorni un calendario di concerti nei club del centro e nord Italia, in attesa che parta il tour estivo di spalla ai Foo Fighters!!!
 
MELODY LANE:  Per chiudere…Un messaggio a tutti i lettori di MELODY LANE…
FILIPPO MARCHEGGIANI:Se pensate che il rock sia davvero morto, forse siete morti voi e non lo sapete!
Scherzi a parte, li ringrazio perché sono sicuramente tra i sostenitori dell’ALTRA musica, quella che se ne sta in trincea. Andate a vedere i concerti delle band emergenti, e non abbiate paura di dire, a dispetto dell’”opinione pubblica”, se vi piacciono o vi fanno cagare. Così forse rimetteremo in equilibrio le cose.