INTERVISTA AI THE OTHER WAY ROUND

INTERVISTA AI THE OTHER WAY ROUND,  intervista di DANIELE PIETRINI
 

MELODY LANE intervista i THE OTHER WAY ROUND, la giovane prog band romana,  che dopo il promettentissimo Ep “CINEMATIC” (recensito su MELODY LANE) si appresta ad entrare in studio per registrare il primo full length. I cinque ragazzi ci parlano di com'è nato il progetto THE OTHER WAY ROUND, del loro amore per i King Crimson e ci spiegano la concezione 'cinematografica' dietro la creazione dei loro brani.  Buona lettura!


 

MELODY LANE: Com’è nata la band e chi sono i membri o il membro fondatore?
 
DARIO: Questa è una storia che raccontiamo spesso, il membro fondatore sono io  e, al tempo, mi misi a ricercare gli altri membri per il progetto nei luoghi più disparati.
MICHELE: Si è presentato al mio esame di chitarra,senza che io avessi idea di chi fosse, proponendomi di suonare con lui.
DARIO: Ci abbiamo messo circa 4 mesi per assemblare una formazione iniziale che potesse funzionare, mentre per ottenere la formazione attuale quasi un anno.
 
 
 
MELODY LANE: Chi sono attualmente i membri della band? Sono gli stessi musicisti che hanno suonato in studio o avete avuto nel tempo cambi di formazione?
 
EMILIANO: I membri attuali sono: Edoardo Lecce al basso, Micol Piazza alla voce, Michael Ryuya Tamioka alla chitarra solista, Dario Zanoboni alla chitarra ritmica ed io, Emiliano Magistri, alla batteria.
DARIO: Come ti dicevo la formazione ha subito parecchie modifiche prima di ottenere la stabilità attuale. 
EDOARDO: Diciamo che comunque io, Michele e Dario siamo presenti fin dall'inizio mentre Micol ed Emiliano sono arrivati dopo .
MICOL: In studio comunque eravamo noi, anche se io,per esempio, ero entrata nel gruppo due settimane prima di andare in sala registrazione.
 
 
MELODY LANE: Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente ispirato e le vostre band preferite?
 
MICHELE: Qui è particolare: ognuno  ascolta band diversissime l'una dall'altra, che spesso e volentieri non c'entrano neanche con il genere che facciamo;  io, ad esempio amo i Korn.
EMILIANO: Io sono partito con gli Yes e Frank Zappa mentre ora ascolto i Meshuggah e gli Slipknot... Colpa di Michele. 
DARIO: King Crimson!
EDOARDO: Opeth e Dream Theater.
MICOL: Led Zeppelin
 
 
MELODY LANE: Qual è stata la più grande conquista fino ad oggi e qual è il prossimo obiettivo da raggiungere nel breve periodo?
 
DARIO:Sicuramente la conquista materiale più importante è quella di aver prodotto l'EP, ma nella band di conquiste ce ne sono state veramente tante e  di cui siamo molto orgogliosi.
MICOL: Il prossimo obiettivo è sicuramente il concretizzare l'EP in un album... 
 
 
MELODY LANE: Cos’è, secondo te, che rende i THE OTHER WAY ROUND diversi dalle altre band e quale delle vostre canzoni definisce al meglio il vostro sound?
 
EDOARDO: Questo è un bel discorso, senza dubbio le diverse influenze dei vari componenti forniscono un approccio ottimale alla composizione, permettendo di spaziare tra le soluzioni melodiche di vari generi e stili. Ma la particolarità penso più caratteristica del nostro sound ritengo siano i riff: tutti in parte veniamo da una musica "rigida", con un riff alla base ridondante e con un paio di variazioni anch'esse ripetute ciclicamente. D'altro canto il Progressive più canonico è caratterizzato da una estrema fluidità e continua evoluzione della melodia o da cambi bruschi di tempo e tonalità mirati a "sorprendere" l'ascoltatore. Se mi permettete la metafora io vorrei collocare la nostra struttura musicale nell'unione di questi due stili vedendola come... "Un filmato in stop motion"... dove tante immagini, visibilmente rigide ed indipendenti l'una dall'altra vengono avvicendate ad alta velocità per dare un'idea di movimento che però è solo frutto dell'interpretazione dello spettatore. Questo parallelismo diventa calzante nel pezzo che mi sento di proporre come più caratteristico: Hydra. Nel pratico questo brano, escluso il ritornello, è un susseguirsi di più di trenta riff diversi, indipendenti gli uni dagli altri, che, accostati, rendono fluido il brano, ma presi singolarmente sono "Rigidi".
MICOL: È a questa concezione "cinematografica" dietro la creazione dei brani che è diretto il titolo del nostro ep: "Cinematic".
MELODY LANE: Avete già pronto del nuovo materiale? Quando possiamo aspettarci una nuova release?
EMILIANO: abbiamo molto nuovo materiale e contiamo di concludere il progetto di Cinematic con la pubblicazione di un'album completo entro quest 'estate       
 
 
MELODY LANE: Diteci qualcosa riguardo al processo creativo della musica dei THE OTHER WAY ROUND. C’è un compositore principale o è un lavoro di gruppo?...Chi si occupa dei testi
 
MICOL: Noi non amiamo i lavori di gruppo: spesso quando si scrive un brano, oltre all'arrangiamento, si ha in mente "un'atmosfera", ed ė difficile spiegarla agli altri senza che questa venga fraintesa. Questa "atmosfera" poi non ė solo indirizzata all'ascoltatore, ma serve soprattutto a sostenere l'ispirazione di colui che sta scrivendo il brano in modo da mantenere una coerenza nella melodia e nelle soluzioni... Cosa che nel nostro genere ė anche abbastanza difficile. Per questo ė molto importante che questa atmosfera rimanga quella che ha in mente lo scrittore e che non venga inquinata dalle idee degli altri almeno fino a quando non si ha una bozza completa del brano.                        
MICHELE: Nel pratico io Dario ed Edoardo siamo i principali compositori e quest' ultimo si occupa anche dei testi.    
 
 
MELODY LANE: Diteci due band con cui vi piacerebbe andare in tour al momento
 
EMILIANO: qui io prenderei proprio due opposti... che alla fine rappresentano anche il compromesso tra divertimento ed impegno a cui siamo arrivati: da una parte probabilmente i Meshuggah, per buttarsi in quella atmosfera di macello, con il pubblico che poga sotto il palco e le fiamme che escono dal proscenio. Dall'altra invece sicuramente i King Crimson, sia per quello che gli dobbiamo, in quanto inventori del progressive come genere, sia per il loro status di "mostri sacri" della musica... 
 
 
MELODY LANE: Avete già date confermate nei prossimi mesi in Italia o all’estero?
 
DARIO: Noi con le date siamo davvero disorganizzati: l'unica data precisa per ora ė un concerto carino al Let it Beer organizzato dalla Brothel Of Sound l'11 gennaio, ma per il resto rimaniamo nel vago come nostro solito...
MICHELE: Tra Febbraio e Marzo ci saranno comunque due date importanti organizzate dall'Octophant Project, e li speriamo di vedervi  numerosi anche perché stiamo progettando due serate veramente niente male.
 
 
MELODY LANE: Per chiudere…Un messaggio a tutti i lettori di MELODY LANE…
 
DARIO: Colgo l'occasione per lasciare un commento su un tema che mi sta molto a cuore: si sente spesso dire in giro che il mondo della musica emergente in Italia faccia schifo e che, a meno che tu non proponga una cover band o un qualcosa che rispetti  strettamente determinati canoni ,  è impossibile andare avanti. Io voglio sfatare questo mito: nella nostra esperienza abbiamo conosciuto gente meravigliosa, sempre disposta ad aiutarci, gente che ci ha offerto occasioni, persone che ci hanno supportato e che hanno deliberatamente scommesso su di noi. Il panorama musicale underground è un posto caloroso e familiare che regala grandi soddisfazioni . Voglio quindi ringraziare tutta la gente e tutti gli altri gruppi che ci hanno supportato tra cui anche, ovviamente, Melody Lane con questa intervista.
 

 

Grazie a tutti!