INTERVISTA A PAUL MAHON

INTERVISTA A PAUL MAHON DEI THE ANSWER intervista di DANIELE PIETRINI
 
MELODY LANE è stata invitata sul tour bus dei THE ANSWER per intervistare Paul Mahon!!!
In occasione del concerto che i THE ANSWER hanno tenuto a Grottammare, il 17 dicembre, MELODY LANE scambia quattro chiacchiere con un gentilissimo e disponibilissimo Paul Mahon.
Il chitarrista di Belfast ci ha svelato i prossimi obiettivi da raggiungere per i THE ANSWER, ci ha raccontato di come l’ultimo album SOLAS, in gaelico LUCE, sia nato dopo il periodo più buio della band e di come sia finita una cover dei PINK FLOYD nella deluxe-edition del loro ultimo album.
 

MELODY LANE:  Ciao Paul, parlaci della nascita di SOLAS, un album che la stampa specializzata ha definito “un nuovo inizio” per i THE ANSWER. Avevate programmato di pubblicare un album così diverso rispetto ai precedenti, perché era il momento giusto per farlo, o è stata solo questione di ispirazione e SOLAS è il frutto di un naturale processo creativo?
PAUL MAHON: Entrambi. Ma per spiegare bene come è nato Solas bisogna tornare indietro, all’estate del 2015. Siamo tornati a casa dopo un lungo tour negli Stati Uniti con gli Whitesnake, un tour andato molto bene, soprattutto perché c’era molta voglia di THE ANSWER da quelle parti visto che mancavamo dal 2009, quando aprimmo il tour degli AC/DC per l’album Black Ice. Le cose sembravano andare per il verso giusto, ma invece, quando ci siamo messi al tavolo con il nostro management, abbiamo scoperto che non era così. Non c’era molta domanda per la nostra musica qui in Europa e non avevamo richieste per nuovi tour. Inoltre in quel periodo si sono concentrati diversi problemi familiari che hanno colpito alcuni di noi. Insomma, non era affatto un buon momento e a differenza del passato, per alcuni di noi, la band non sembrava essere la cosa più importante al mondo.
E quindi, per ritrovare nuovi stimoli e provare a rimetterci in moto, abbiamo pensato che l’unica soluzione possibile fosse provare qualcosa di diverso, una nuova strada, anche se non avevamo idea di dove ci avrebbe portato.
Di solito, tornati dai tour, dopo un periodo di vacanza, ci chiudevamo in studio e lavoravamo sulle idee che ognuno di noi aveva avuto proprio mentre eravamo in giro per il mondo, elaborando anche le influenze che avevano avuto su di noi la band con cui eravamo stati in tour. Alcuni dei nostri pezzi più famosi come UNDER THE SKY, DEMON EYES, SPECTACULAR sono nati proprio così. Stavolta invece non avevamo nulla, nessuna idea. Siamo entrati in studio e le canzoni sono nate stando insieme, improvvisando giusto con un paio di chitarre acustiche. Un approccio e un processo creativo completamente differenti. Non abbiamo mai pensato che eravamo lì per comporre il nostro sesto album, ma solo che stavamo facendo musica…La musica che ci andava di fare in quel momento.  Per quello che mi riguarda è stato tutto diverso. Tutti i brani sono nati con una chitarra acustica, le chitarre elettriche sono venute dopo, per riempire i vuoti e perfezionare ogni singolo brano. Sui precedenti album invece le strutture di tutte canzoni sono state costruite sulle chitarre elettriche.

MELODY LANE: E’ stato importante poter lavorare nel vostro studio di registrazione?
PAUL MAHON:  Assolutamente! Stavolta non avevamo pressioni, abbiamo lavorato in un’atmosfera completamente diversa, non c’erano problemi finanziari e non dovevamo correre dietro all’orologio. Mai ci era capitato di poter entrare in studio e di lavorare contemporaneamente ad una canzone blues con assolo slide e subito dopo ad un’altra con dei riff pesanti, quasi stoner-rock. Non abbiamo scartato nessuna idea a priori, abbiamo lavorato con tranquillità su tutti i riff, idee e arpeggi che potevano in qualche modo interessarci e in cui vedevamo del potenziale. Lo stesso vale per i testi delle canzoni che, rispetto al passato, sono molto più personali ed intimi, a volte quasi delle confessioni. Sono testi nati, come ti dicevo, in un momento buio e difficile per la band. Aver avuto il tempo e la tranquillità per riflettere  e guardarci dentro li ha resi piuttosto introspettivi e forse anche un po’ oscuri.    

MELODY LANE: Puoi dirci due brani di SOLAS che possono rappresentare al meglio i THE ANSWER e il vostro sound oggi?
PAUL MAHON: Beh, la prima è facile, è sicuramente SOLAS. Il brano d’apertura, che da anche il nome all’album, è un brano che rappresenta il nostro nuovo corso, ci si possono trovare passaggi caratteristici del nostro sound, quelli per cui la gente ci conosce,  ma anche parti atmosferiche, arpeggi acustici e un approccio differente della voce rispetto al passato…Per seconda scelgo BATTLE CRY. E’ una vecchia canzone, proviene dalle sessions di REVIVAL (2011) , l’abbiamo ripresa e sviluppata in modo completamente diverso, ci puoi ascoltare le nostre origini irlandesi, influenze celtiche, c’è del bluegrass e il modo in cui le chitarre si mescolano è piuttosto originale, è una canzone dal sound veramente sperimentale.

MELODY LANE: Qual è il prossimo obiettivo da raggiungere nel breve periodo per i THE ANSWER?
PAUL MAHON: Nel breve periodo vogliamo sicuramente ripartire in tour come “ one-headliner ”, cercando di raggiungere più città e persone possibili, in modo da poter allargare il giro e cercare di ampliare la nostra fan-base. Sfruttando poi l’esperienza nel nostro studio, che ha portato alla creazione di SOLAS, vogliamo cominciare a comporre il nostro nuovo album, dimenticare il passato e continuare ad imparare come essere sempre diversi…

MELODY LANE: In che modo è finita la cover di MONEY dei PINK FLOYD nella deluxe edition di SOLAS? Perché proprio MONEY?
PAUL MAHON:  C’è finita casualmente e in un modo divertente. Siamo stati invitati a suonare agli ABBEY ROAD STUDIOS, per un ‘guitar event’, il lancio della nuova serie di chitarre YAMAHA REVSTAR. Ogni band doveva suonare tre pezzi, due originali e una cover. Abbiamo scelto di suonare due nostri singoli, I AM WHAT I AM e COME, FOLLOW ME mentre per la cover, tenendosi l’evento agli ABBEY STUDIOS, abbiamo pensato inizialmente a qualcosa dei BEATLES. Poi, invece, ci siamo orientati verso un brano in cui ci fosse un assolo di chitarra importante, essendo l’esibizione per un ‘guitar event’ e la scelta è ricaduta su MONEY dei PINK FLOYD. Ci siamo esercitati al massimo per rendere la canzone perfetta, e per farlo ci siamo registrati in studio, in continuazione, in modo da poterci riascoltare e correggere eventuali errori ed imprecisioni. Alla fine ci siamo ritrovati fra le mani una versione del brano registrata perfettamente, e cosi, invece di mandarla persa, abbiamo deciso di includerla nella deluxe edition di SOLAS         

MELODY LANE: Negli anni avete condiviso il palco e siete stati in tour con tantissime band… Quali sono due band con cui vorresti andare in tour oggi?
PAUL MAHON:Dunque, mi piacerebbe riandare in tour con una band americana, del Colorado,  che aprì i nostri concerti in America nel 2006, che si chiama ROSE HILL DRIVE. Un trio blues rock con influenze psichedeliche veramente affascinante. Ogni sera suonavano qualcosa di diverso e di sperimentale, veramente un grande gruppo. Non ci siamo persi nemmeno una loro performances durante quel tour. Noi, i ragazzi della crew, le altre band di spalla… andavamo tutti a vedere il loro show, ogni sera. Un'altra band, con cui mi piacerebbe andare in tour , sono sicuramente i VAN HALEN, con la formazione originale. Abbiamo avuto la fortuna di suonare con molte band storiche, Rolling Stones, The Who, Deep Purple, Whitesnake…ma mai con i Van Halen, credo che sarebbe fantastico.

MELODY LANE: Cosa prevede il vostro programma concerti dopo questo tour con i THE DEAD DAISIES ? Tornerete in Italia?
PAUL MAHON: Non so quando torneremo in Italia. Per il momento posso dirvi che a febbraio saremo presenti alla crociera  “MONSTERS OF ROCK CRUISE”  nei Caraibi, e poi saremo di nuovo in tour nel Regno Unito come headliner. Sicuramente gireremo ancora in Europa quando inizierà la stagione dei festival estivi.

MELODY LANE: Grazie Paul, per concludere un messaggio a tutti i lettori e followers di MELODY LANE…
PAUL MAHON: Amiamo l’Italia! Grazie a tutti i nostri fans italiani per il supporto e per la passione che ci mostrate ogni volta che veniamo nel vostro paese e grazie per il supporto che avete dato a SOLAS, lo apprezziamo tantissimo. Ci vediamo il prossimo anno!